A che punto siamo

E’ un momento estremamente complicato per gli operatori del diritto, che negli ultimi (chissà se saranno tali) mesi di vita del Governo tecnico si trova a dover reperire, studiare ed applicare a ritmo frenetico una serie micidiale di norme, tutte di iniziativa governativa, come costume discutibile degli ultimi tempi.
A che punto siamo? Una rapida rassegna, di quello che è avvenuto, che sta avvenendo, che doveva avvenire al 20 ottobre.

Decreto semplificazioni bis
E’ un ddl (disegno di legge) del Governo, approvato in consiglio dei ministri il 16 ottobre, che dovrebbe recare ulteriori misure per agevolare imprese e cittadini, con importanti innovazioni in alcuni settori specifici, come la privacy e la sicurezza sul lavoro.
Interviene dopo il decreto semplificazioni n. 5 del 2012 (c.d. “Semplifica Italia), convertito con legge 35 del 4 aprile 2012.
Deve essere approvato dal Parlamento: non è al momento operativo.

Decreto Legge 174 del 12 ottobre 2012
Il decreto reca “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonche’ ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012” e contiene numerose disposizioni tese al contenimento e razionalizzazione della spesa per Regioni, Province e Comuni, ed importanti innovazioni in materia contabile.
E’ pienamente operativo, e deve essere convertito in legge.
Le norme contenute nel decreto non vanno confuse con la bozza di riforma del titolo V della Costituzione, che circola in questi giorni ma che deve essere sottoposta al vaglio obbligatorio delle Camere, con il rispetto della procedura aggravata prevista per ogni riforma costituzionale.

Piano dematerializzazione per le scuole
E’ previsto dal comma 27 dell’art. 7 del decreto c.d. “Spending Review” (n. 95/2012) che così dispone:“Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca predispone entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, universita’ e ricerca e dei rapporti con le comunita’ dei docenti, del personale, studenti e famiglie”.
Il termine per provvedere è scaduto il 14 ottobre; infatti, si badi bene, i 60 giorni decorrono dall’entrata in vigore della legge di conversione (e non del decreto, operativo dal 7 luglio) e tale legge, la n. 135, è entrata in vigore il 15 agosto.
Il Piano non è stato pubblicato in maniera organica, ma è solamente “annunciato” da alcuni comunicati.

Decreto Legge crescita 2.0
E’ stata data notizia dell’approvazione in sede governativa il 4 ottobre, ma è entrato in vigore solo il 20 ottobre. Reca norme riguardanti la digitalizzazione, soprattutto in tema l’Agenda digitale europea, innovazioni per cittadini e imprese, disponendo l’obbligo di PEC per importanti settori produttivi, avviando l’utilizzo dei libri digitali nelle scuole, disponendo il generale obbligo di pubblicazione dati per la PA.
Deve essere convertito in legge, e in quella sede, come di conseuto, potrebbe subire delle modificazioni.

Legge di stabilità
La legge di stabilità, che ha sostituito dal 2010 la legge “finanziaria” , è un disegno di legge del Governo. E’ stata già presentata in Parlamento dal Governo, che ha approvato il testo il 9 ottobre, ma deve essere ancora votata dal Parlamento.
Contiene moltissime norme di impatto variabile sulla finanza e l’amministrazione pubblica, passibili di modifica nell’iter parlamentare. Una delle più contestate, il passaggio da 18 a 24 ore dell’orario settimanale di lavoro degli insegnanti delle scuole medie e superiori.

Decreto Balduzzi
Decreto legge 158 del 13 settembre 2012, reca “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu’ alto livello di tutela della salute”, ed è operativo dal 14 settembre.
E’ stato già approvato tramite voto di fiducia alla Camera, deve essere approvato anche dal Senato per completare la procedura di conversione in legge.

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