Adempimenti siti web e servizi informatici. La circolare dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Il 29 marzo l’Agenzia per l’Italia digitale ha pubblicato la circolare n. 61, che rammenta l’operatività delle nuove regole recate dal decreto legge 179/2012 (convertito con legge 221/2012) a carico delle pubbliche amministrazioni, in particolare con quanto disposto dall’art. 9.

Nello specifico la circolare ricorda gli interventi modificativi del decreto legge 179 (ricordiamolo, definito con creatività dagli organi di informazione indifferentemente “decreto crescita”, “decreto sviluppo”, “decreto crescita bis” e “decreto sviluppo bis”), dall’obbligo di pubblicare, per ogni pubblica amministrazione sul proprio sito istituzionale, gli obiettivi annuali di accessibilità, al richiamo all'”inclusione digitale” che deve essere garantita a tutti i fruitori. 

Il documento inoltre ricorda le disposizioni riformatrici di due atti con forza di legge. In particolare:

 – le modifiche alla legge n. 4 del 9 gennaio 2004. Si tratta della c.d. “Legge Stanca”, finalizzata a garantire il diritto di accesso agli strumenti informatici da parte dei disabili. La nuova legge allarga i destinatari del provvedimento: non solo pubbliche amministrazioni ed enti erogatori di servizi pubblici o di pubblico interesse (es. municipalizzate), ma anche  soggetti che fruiscono di contributi pubblici o agevolazioni tramite servizi informativi o internet per l’erogazione dei propri servizi. Inoltre, dispone la normativa di riforma che i datori di lavoro pubblici e privati debbano garantire una tecnologia adeguata a disposizione dei dipendenti disabili (le regole tecniche sono predisposte dall’Agenzia per l’Italia digitale); per le pubbliche amministrazioni questo obbligo deve essere adempiuto nell’ambito di specifiche dotazioni di bilancio, che vanno pianificate nel dettaglio. 

 – le modifiche al CAD (codice amministrazione digitale), ovvero decreto legislativo n. 82/2005. Il riformato art. 12 prevede che le amministrazioni utilizzino le tecnologie dell’informazione e della comunicazione perseguendo gli obiettivi di efficiaenza, efficacia, economicità, trasparenza, imparzialità, semplificazione e partecipazione, anche rispettando l’uguaglianza e la non discriminazione. Il novello art. 13 dispone l’obbligatoria predisposizione di politiche di formazione delle amministrazioni pubbliche a favore dei dipendenti, citando i piani di formazione del personale da predisporre annualmente. L’art. 23 ter riformato stabilisce che i documenti informatici devono essere fruibili indipendentemente dalla condizione di disabilità, mentree il nuovo art. 57  prescrive l’accessibilità anche a persone con disabilità (quindi nel e rispetto dei criteri di accessibilità) e anche relativamente ai moduli e formulari, e documentazioni richieste a fini procedimentali, anche attinenti alle dichiarzioni sostitutive. Infine, l’art. 54 modificato stabilisce che le informazioni contenuti sui siti web istituzionali non siano solo conformi agli originali, ma anche accessibili.

Adempimenti e scadenze

La circolare rammenta che, in base al decreto 179, ogni anno, entro il 31 marzo, le pubbliche amministrazioni debbano pubblicare sul sito web gli obiettivi di accessibilità e lo stato di attuazione del piano di utilizzo per il telelavoro; la prima scadenza per la redazione del piano è stata a metà febbraio 2013. Viene inoltre ricordato che tutti gli interessati (anche i singoli cittadini, quindi) possono segnalare all’Agenzia per l’Italia digitale le inadempienze in tema di accessibilità, e che sono previste specifcihe sanzioni e responsabilità per gli inadempimenti, rilevabili ai fini della valutazione della performance e delle responsabilità dirigenziale e disiplinare (ferme restando quelle penali e civili).

Due strumenti predisposti dall’Agenzia

Allegati alla circolare sopra citata, l’Agenzia rende disponibili due documenti di una certa utilità per agevolare le amministrazioni in predicato di adempiere alle nuove disposzioni. Il primo è un questionario di autovalutazione, che consente di valutare lo stato dei propri siti web in tema di accessibilità; il secondo è un modello da utilizzare per predisporre il documento annuale degli obiettivi di accessibilità, non definito nei contenuti dalla normativa.

La circolare ricorda che il luogo migliore per la pubblicazione degli obiettivi sia nella sezione “Trasparenza, valutazione e merito”.

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