Blocco contrattuale per i pubblici dipendenti: dal Consiglio di stato via libera al Governo

La situazione politica di incertezza, per usare un eufemismo, di questi giorni, comporta il proseguimento dell’operazione condotta dal Governo relativamente al contenimento della spesa pubblica, che si converte in prima istanza con il blocco della contrattazione dei pubblici dipendenti per un ulteriore anno.

Nella seduta del 21 marzo sembrava che il Governo avesse assunto l’intendimento di lasciare all’esecutivo seguente la facoltà di scegliere se proseguire, o meno, nel blocco già delineato dala normativa. Era stato pubblicato un comunicato dal seguente contenuto: Il Consiglio, su iniziativa del Ministro dell’economia, di concerto con il Ministro della Pubblica amministrazione e semplificazione, ha proposto di avviare l’iter concernente il regolamento di contenimento delle spese del pubblico impiego. Questo consentirà al prossimo governo di scegliere tra la proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali portando a termine la procedura del regolamento, come previsto dal decreto legge 98 del 2011; oppure di trovare una diversa copertura e così evitare per il 2014 il blocco delle progressioni e degli automatismi retributivi nel pubblico impiego.

In data 27 marzo tuttavia il MInistero Economia e Finanze richiedeva al Consiglio di Stato il parere sullo “Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti“.

Parere che, nonostante qualche osservazione, viene reso in termini positivi, ed è disponibile qui.

Nonostante un comunicato attendista di neanche un mese fa, lo schema è pronto, ed è naturale attendersi che sarà pubblicato a breve.

Con i noti effetti sulla siatuazioone economica del Paese che conosciamo; contenimento dela spesa pubblica, e insieme contrazione dei consumi, per un altro anno ancora.

2 pensieri su “Blocco contrattuale per i pubblici dipendenti: dal Consiglio di stato via libera al Governo

  1. Non si può che dire: “Uno schifo!!”
    Stiamo sopravvivendo da anni con uno stipendio da fame (noi degli enti locali in particolare siamo i più penalizzati in questo campo) e questi grandissimi farabutti non trovano di meglio che prolungare il blocco.
    E nessuno ne parla, mai, da nessuna parte. Il grande pubblico non ne sa niente.
    Che fanno i sindacati? Una campagna in questo senso non l’hanno mai lanciata, anzi Cisl e Uil tutti picci picci a fare inciuci con questo governo e quello del nano.

    • Meglio che non ne parlino, quando lo fanno attaccano la categoria con spietatezza ed è evidenti secondi fini. I sindacati hanno dimostrato da tempo quello che dovevano…

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