Obblighi di pubblicazione dati: importanti chiarimenti dall’ANAC

Sono state pubblicate dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione, ex CIVIT) oltre 150 risposte a interrogativi sulla modalità di pubblicazione dei dati disposta con il decreto 33/2013.

Moltissimi i chiarimenti forniti dall’Autorità, che abbracciano le varie ipotesi trattate dal decreto 33/2013, oggetto, è opportuno ricordare, di numerosi approfondimenti, primo fra tutti la delivìberazione CIVIT 50/2013.

Le FAQ pubblicate da pochi giorni hanno il pregio di sintetizzare le varie indicazioni in casi di dubbi applicativi, come, ad esempio, con i numerosi chiarimenti in tema di obblighi operanti per le società partecipate.

Molto interessante una delucidazione a proposito dell’accesso civico. Proprio su queste pagine, al’indomani dell’entrata in vigore del nuovo decreto, avevamo evidenziato come il procedimento per esercitare questo diritto fosse abbastanza macchinoso, e causasse dei problemi nell’individuazione del soggetto a cui rivolgere la domanda e del titolare del potere sostitutivo. Nell’articolo,  espressamente si notava appunto che “la disposizione relativa all’accesso civico dispone che in caso di ritardo o mancata risposta si possa far riferimento al titolare del potere sostitutivo introdotto di recente nell’art. 2 della legge 241/90, che recita 9-bis. “L’organo di  governo  individua,  nell’ambito  delle  figure apicali dell’amministrazione, il soggetto cui  attribuire  il  potere sostitutivo in caso di inerzia. Nell’ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al  dirigente  generale o, in mancanza, al dirigente preposto all’ufficio o  in  mancanza  al funzionario di piu’ elevato  livello  presente  nell’amministrazione”. Il fatto che il sostituto “provvedimentale” debba essere nominato dall’organo di indirizzo politico, e che lo stesso debba essere una figura apicale dell’ente, di fatto, soprattutto negli enti di dimensioni minori, può far coincidere la figura nella stessa persona che ricopre i ruoli di responsabile trasparenza e responsabile anticorruzione, negli enti locali coincidenti come sopra visto nel Segretario generale. Del resto, sarebbe davvero difficile ipotizzare come il Segretario generale degli enti locali, figura per legge e per indicazioni normative individuato come Responsabile anticorruzione e Responsabile Trasparenza, possa soggiacere alla sostituzione con un dirigente gerarchicamente subordinato”.

La risposta è intervenuta con il punto 2.5 delle FAQ, relativo al’accesso civico, di seguito riportata.

2.5 Il Responsabile della trasparenza competente per l’accesso civico può essere anche titolare del potere sostitutivo?

No, in quanto il soggetto titolare del potere sostitutivo non dovrebbe rivestire una qualifica inferiore o equivalente rispetto al soggetto sostituito. Pertanto, ai fini della migliore tutela dell’esercizio dell’accesso civico soprattutto nei casi in cui vi sia un unico dirigente a cui attribuire le funzioni di Responsabile della trasparenza e di prevenzione della corruzione, le funzioni relative all’accesso civico di cui all’art. 5, c. 2, del d.lgs. n. 33/2013 possono essere delegate dal Responsabile della trasparenza ad altro dipendente, in modo che il potere sostitutivo possa rimanere in capo al Responsabile stesso. Questa soluzione è rimessa, in ogni caso, all’autonomia organizzativa degli enti.
E’ prevista la delegabilità quindi, da parte del Responsabile Trasparenza ad altro dipendente, relativamente alle funzioni relative all’accesso civico.

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