Qualche aggiornamento (anche sulla monetizzazione delle ferie)

Nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2013 è stato pubblicato il D.P.R. 252/2012, “Regolamento recante i criteri e le modalità per la pubblicazione degli atti e degli allegati elenchi degli oneri introdotti ed eliminati, ai sensi dell’art. 7, comma 2, della legge 11 novembre 2011, n. 180 “Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese”:

Qui il testo.

Il MInistero dell’economia e delle Finanze ha poi pubblicato un’importante testo riassuntivo, sotto forma di circolare, con cui ripercorre tutti i più recenti interventi di contenimento della spesa pubblica, distinti per argomento e riassunti in un leggibile schema esplicativo finale.

La circolare è la numero 2 del 5 febbraio 2013.

Su questo ultimo testo, due piccole annotazioni.

Singolarmente, la circolare si rivolge solo alle amministrazioni dello Stato, e non a tutti gli enti pubblici, compresi i locali e i territoriali. Nella realtà, le più importanti misure di contenimento della spesa nel testo richiamate, a cominciare dal decreto sulla revisione della spesa, si applicano proprio a tutte le amministrazioni pubbliche, quindi le ragioni dell’esclusione sono ignote.

Poi, la circolare ricorda l’introduzione, a norma del D.L. 95/2012, del divieto di monetizzare le ferie, e riporta sul punto i pareri ministeriali (Funzione Pubblica e Ministero Finanze) con cui funzionari di vertice di queste amministrazioni interpretavano il divieto nel senso di escludere (usando termini molto prudenti e la forma verbale condizionale, lo ricordiamo) dal divieto di monetizzazione tutte le cause estintive improvvise, non preventivate e comunque non imputabili alla volontà del dipendente.

Rimando a tutti gli innumerevoli approfondimenti sul tema, ricordando che la circolare non è fonte del diritto, e in questo caso riporta (non prescrive l’operatività nè impone l’applicazione) pareri di funzionari ministeriali, resi peraltro in antitesi al preciso, inequivocabile, e rafforzato da specifiche previsioni sanzionarìtorie, divieto assoluto prescritto dalla legge.

Ulteriori approfondimenti successivamente.

7 pensieri su “Qualche aggiornamento (anche sulla monetizzazione delle ferie)

  1. Buonasera,
    le chiedo se secondo lei il il divieto di monetizzazione ferie non godute si applica al caso particolare che le espongo di seguito: dimissioni da parte di un dipendente che è assunto a tempo indet. con contratto di diritto privato. Si è trattato di una cessione di ramo di azienda da parte di una società Spa, ma 100% a partecipazione statale, ad un ente pubblico (un agenzia). I dipendenti sono stati trasferiti dalla spa all’agenzia, ma mantenendo il contratto di diritto privato che avevano dall’azienda di provenienza, in attesa che vengano banditi dall’agenzia i concorsi pubblici per essere regolarizzati.

    • Se si tratta di cessione di ramo d’azienda si mantengono tutti i diritti precedenti, comprese le ferie maturate (lo dispone il codice civile), così come avviene per la mobilità nel settore pubblico (che è cessione di contratto).

      • Quindi mi conferma che in questo caso le ferie maturate e non godute dovranno essere pagate dall’ente pubblico al dipendente dimissionario, ciò in contrasto con quanto previsto dal D.LGS. 95/2012 che prevede il divieto di monetizzazione delle ferie anche in caso di dimissioni, e che quindi in caso di cessione di ramo d’azienda non si applica.

        • Il caso che mi prospetta sembra complicato, comunque le confermo che in caso di cessione di ramo d’azienda il codice civile dispone il trasferimento di tutti i rapporti di lavoro. Se sono state accumulate ferie, si potrà scegliere di farle fruire invece che monetizzarle. IL caso delle dimissioni è diverso.

          • La ringrazio delle risposte fornite, la mia situazione e quella dei miei colleghi è forse unica in Italia, essendo stati ceduti (come ramo d’azienda) ad un ente pubblico, ma avendo mantenuto il nostro contratto di diritto privato (commercio), non ho fatto alcun concorso pubblico (quindi non sono un pubblico dipendente) e il mio contratto prevede la monetizzazione delle ferie non godute in caso di dimissioni. Non mi è chiaro se in caso di dimissioni, alla mia persona si applica la normativa pubblica (perché il datore di lavoro è pubblico e quindi anche il Dlgs 95/2012) o il contratto che disciplina il mio rapporto di lavoro (commercio). Ad ogni modo ho trovato una sentenza della corte di cassazione che dice che il diritto alle ferie è irrinunciabile e che se non godute devono essere monetizzate (qualunque altra norma contravviene all’art 36 della costituzione ed è illegittima) Le riporto i riferimenti: http://www.info-scuole.it/doc/2012/retribuzioni/corte-cassazione_sentenza_11462_2012.pdf.

            Grazie ancora se vorrà rispondermi o darmi indicazioni per una possibile soluzione.

          • Io non vorrei rischiare di addentrarmi in una situazione che reputo molto complicata (cessione d’azienda ad un ente pubblico, non ne ho davvero mai sentito parlare) ma ci provo.
            Anzitutto, la sentenza da lei citata è stata riportata da me in questo articolo http://www.leggioggi.it/2012/07/17/pubblico-impiego-dopo-la-spending-review-il-diritto-alle-ferie-e-ancora-costituzionalmente-garantito/ nel luglio 2012; le consiglio di leggere l’articolo e anche gli altri contenuti nella categoria “divieto monetizzazione ferie” di questo sito, dove troverà molte altre sentene e pareri. Le ricordo, inoltre, che una sentenza, anche della Cassazione, non ha valore di legge nel nostro ordinamento.

            Poi.

            Non capisco il suo riferimento alle dimissioni: si tratta di una caso di dimissioni dopo la cessione d’azienda? Se le dimissioni sono presentate alla struttura di provenienza, dove lei vedeva applicarsi il contratto del commercio, non vige il divieto di monetizzazione. Se, invece, si tratta di dimissioni nei confronti di un’amministrazione pubblica, vige il divieto (immaginando che non si lavori per una pubblica amministrazione con il contratto del commercio…).

  2. Buongiorno, nel contesto delle ferie si potrebbe sapere cosa riporta la seguente sentenza:
    “Indennità di ferie non godute, la sentenza 8904/2013 della Cassazione”.
    Inoltre, potrebbe essere così gentile da postarla in questo sito?
    Grazie

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